#GIRLSINLUCE : Erica Vitulano

Raccontaci un po’ di te…

Mi chiamo Erica, vivo a Milano e sono nata e cresciuta nella città di Osimo (Marche), ma tutta la mia famiglia è pugliese. Non mi sono mai sentita legata ad un luogo preciso e probabilmente è per questo che fin da bambina ho cercato rifugio in qualcosa che andasse oltre l’omologazione e oltre il contesto quotidiano in cui vivevo.

In adolescenza l’arrivo dei primi social come MySpace è stato rivelatore per me, mi ha permesso di scoprire che esistevano comunità online con i miei stessi interessi e i miei stessi gusti in fatto di musica ed estetica. Il web è stato fondamentale nel mio percorso di crescita: dai mille stimoli che mi offriva ho capito cosa mi piaceva e chi volevo essere.

Sono (da quando ho memoria) sempre stata molto legata alla musica: ricordo come fosse ora quando da piccola vedevo mio padre ascoltare in cuffia i suoi vinili in religioso silenzio. Dicevo a tutti che da grande volevo fare la cantante, non è andata così ma cantare a squarciagola sui miei pezzi preferiti (e crederci tantissimo) è ancora la mia cosa preferita al mondo.

Nella vita lavoro come content creator (ho una passione instancabile per il mondo beauty e per le realtà che producono abbigliamento di nicchia e dall’attitude vintage), modella e da circa un anno ho deciso di fare spazio a una necessità interiore che avevo da tempo, legata al mio amore per il cinema e le arti oltre che al mio animo introspettivo: studiare recitazione. Il viaggio che ho intrapreso in questo mondo ha decisamente cambiato la mia vita, ho scoperto una nuova Erica e sono grata a me stessa per averlo fatto.

Com’ è nata la tua passione per la fotografia?

Mia mamma e mio papà da piccola mi riempivano di foto scattate con la loro Yashica analogica. Ho sempre amato sfogliare quegli album pieni di ricordi sospesi nel tempo. Io ho cominciato a fare foto per definire la mia identità online proprio ai tempi di MySpace: era fondamentale in quel contesto curare al massimo la propria immagine per identificarsi al meglio con il “movimento” a cui si voleva appartenere. Così, prima con la macchina compatta e poi con la mia prima reflex digitale (comprata usata coi miei risparmi) ho cominciato a fotografarmi e a post-produrre gli scatti su Photoshop da autodidatta. Volevo riconoscermi ed essere riconosciuta come parte di quel mondo.

Più avanti ho cominciato a lavorare come modella per shooting di moda e di fine art. La cosa che più mi appassiona della fotografia è che ti permette di raffigurare ed esprimere quello che vuoi. Da soggetto fotografato però ho capito subito che la cosa che amavo di più era riuscire a comunicare un preciso stato d’animo attraverso lo scatto: da qui si è fatto strada in me il bisogno incontenibile di approfondire questo aspetto, che è rimasto vivo finché non mi sono iscritta all’actors studio.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è quello di realizzarmi come donna forte e indipendente, qualunque sia la strada che mi aspetterà in futuro.

Cosa significa per te “luce”?

Luce è una parola che mi trasmette calma, positività e speranza. Per me significa vedere il buono nelle cose e nelle persone, essere empatica, affrontare quello che mi capita con coraggio e senza paura. Ma soprattutto assecondare ciò che mi dice il cuore ed esprimere me stessa liberamente, sempre.

Erica indossa: abito Sottoveste in lurex bluette e maglia Lupetto in lurex viola.

Se vuoi conoscere Erica, la trovi qui: @eryvit.