#LUCELAB: BONBORI

Esplora il cuore dei laboratori e conosci da vicino chi li rende vivi.

Siamo entusiaste di presentarvi la seconda edizione di LUCE LAB — un racconto visivo attraverso immagini e video che vi condurrà alla scoperta di storie intime e personali. Attraverso le voci delle protagoniste, entreremo nei loro mondi, tra ricordi, ispirazioni e momenti di vita quotidiana, per esplorare il legame profondo tra creatività, identità e spazio personale.

Ogni protagonista ha scelto i capi della collezione SS25 SOUK che più la rappresentano, trasformandoli in simboli di espressione e sicurezza, capaci di valorizzare il suo stile e accompagnarla nella quotidianità.

Marina – di BONBORI – indossa il pantalone PALOMA geometric acqua;

LUCE LAB continua ad essere un intreccio armonioso in cui la moda si fa linguaggio e strumento di identità. Un percorso che celebra il valore dello spazio creativo, il legame tra estetica e ispirazione, e la forza dell’espressione personale attraverso ciò che scegliamo di indossare ogni giorno.

Ma torniamo a noi…

Tra una fetta di torta, qualche chiacchiera e gli sbadigli di una rilassatissima Ofelia – la gattina che non ha certo esitato a rubare la scena inserendosi tra una ripresa e l’altra – Marina, insieme alla sua bimba in arrivo, ci ha accolte in un ambiente che va oltre l’idea di casa: un luogo ricco di ricordi, creatività e un inedito sapore d’Oriente. Il contesto perfetto per raccontarci la storia di un brand nato da un percorso personale e dalla volontà di condividere un nuovo modo di vivere la bellezza.

BONBORI in giapponese significa “lanterna”, un simbolo di luce che illumina i festival tipici orientali. La bellezza non è una maschera, ma una luce interiore da lasciar emergere, senza paura di mostrarsi per ciò che si è davvero.

Marina – di BONBORI – indossa il completo MARYLIN corallo e POLINESIA cognac;

“Ero abbastanza dipendente dal make-up e dal coprire quella che era la mia luce potenziale.” Nel tempo, però, il suo approccio alla bellezza è cambiato radicalmente. Grazie all’ispirazione tratta da una specifica corrente beauty giapponese, Marina ha imparato a percepire la propria pelle in modo diverso, accettandola e valorizzandola. Da questa consapevolezza è nata l’idea di BONBORI, una linea pensata non solo per sé, ma anche per chiunque voglia vivere la stessa esperienza di leggerezza e autenticità. Il concetto stesso del brand si ispira alla skincare giapponese, che non si concentra sull’arrestare il tempo ma sulla prevenzione, dando centralità all’idratazione e alla stratificazione di texture leggere per ottenere il massimo beneficio senza appesantire la pelle.

“Bonbori si intreccia tantissimo con la mia persona, con la mia quotidianità.” Per Marina, la casa è il luogo in cui tutto si fonde: vita personale e lavoro convivono in un equilibrio che le permette di mantenere sempre viva l’ispirazione. Il suo processo creativo si muove su due binari distinti ma complementari: da un lato la formulazione dei prodotti, che richiede un approccio scientifico e rigoroso grazie all’aiuto di un laboratorio specializzato, dall’altro il design del packaging, che lascia invece spazio alla ricerca estetica e alla narrazione visiva. BONBORI utilizza principalmente carte riciclate, prediligendo materiali che abbiano uno storytelling e una matericità in grado di rendere l’esperienza ancora più autentica. Anche la grafica ha un ruolo chiave: ogni illustrazione nasce a mano, tracciata a china, per poi essere lavorata con un effetto che richiama la serigrafia e la stampa Ukiyo-e, tipica dell’arte giapponese.

“L’abbigliamento nella mia vita conta veramente tantissimo.” Sentirsi a proprio agio nei vestiti che indossa è essenziale per Marina: quando il suo look riflette pienamente la sua identità, tutto diventa più naturale. Tra i capi che ha scelto c’è il Paloma geometric acqua, un pezzo che l’ha conquistata per il suo spirito seventies, dalle linee al pattern. Oltre allo stile, quello che più apprezza è la versatilità: lo indossa comodamente mentre lavora e, con un semplice cambio di top, è pronta per concludere la giornata con un aperitivo—rigorosamente analcolico in questo momento della sua vita, ma sempre con la stessa voglia di condivisione. Per il secondo look, invece, ha scelto la combo Marylin corallo e Polinesia cognac da vera fan del mix & match. Le piace la possibilità di giocare con gli accessori e trasformare un outfit a seconda del contesto.

I prodotti hanno tutti nomi giapponesi, tra questi ce n’è uno a cui Marina è particolarmente legata: Tsuyadama. In italiano non esiste un termine equivalente, ma significa qualcosa di liscio e levigato, come la superficie di una perla. Il prodotto che invece ha avuto la crescita più veloce è il Mochi lip balm, ispirato al celebre dolcetto giapponese. Quando Marina ha provato la formula definitiva, la sensazione sulle labbra le ha ricordato la consistenza turgida e soffice del mochi, rendendo immediata l’associazione con il nome.

➡️ Scopri qui l’intervista completa ed altri contenuti su BONBORI.

Credits – Art Direction: Luce team, Photographer: Martina Bertacchi, Artist: BONBORI

Torna al blog